Mi sono resa conto di aver completamente dimenticato la recensione del secondo libro degli Shadowhunters! Gli appunti sono rimasti nascosti nel mio pc e li ho ritrovati per caso! Sono invece stata diligente con il libro conclusivo! Che vergogna… e dire che questa saga mi è piaciuta anche se il secondo libro, in realtà, mi ha delusa un po’.
Proprio a causa di questa delusione, ad un certo punto ho smesso di prendere appunti ed essendo passato ormai quasi un anno da quando ho ascoltato l’audiobook non sono in grado di completare in maniera soddisfacente quello che avevo iniziato e posso basarmi solo sulle impressioni che mi sono rimaste.
Vi lascio quindi una recensione un po’ monca… ma mi sentivo in colpa a lasciare il lavoro ancora più incompleto di così.
Shadowhunters 2 – “City of Ashes” by Cassandra Clare

“City of Ashes” è il secondo libro della trilogia “Mortal Instruments” di Cassandra Clare, è preceduto da “City of Bones” e seguito da “City of Glass” e ”City of Fallen Angels”.
Trama e personaggi
In breve, Valentine uccide i Silent Brothers per impossessarsi della spada da loro custodita, indispensabile per compiere un rito che gli permetterà di comandare un esercito di demoni. Clary, Jace e gli altri ovviamente devono salvare la situazione; nel frattempo si scoprono nuove cose sul conto di Valentine e, soprattutto, diventa evidente che Clary e Jace non sono comuni Shadowhunters. I due sembrano infatti possedere delle doti un po’ particolari: Clary riesce a disegnare rune sconosciute, mentre l’agilità di Jace raggiunge livelli inaspettati.
Sinceramente mi aspettavo di meglio, sono rimasta un po’ delusa. Come nel libro precedente non mancano i colpi di scena e il ritmo rimane serrato, ma gli eventi sono esposti in maniera confusa. Il cambio di punto di vista, invece di aiutare… disorienta; se questo può essere tollerato nel primo libro, diventa un ostacolo nel secondo. Le vicende si complicano troppo per doversi districare anche nella comprensione di un punto di vista così caotico. Il primo libro è cosparso di novità che rendono l’ambientazione più viva e credibile, come per esempio la descrizione dell’Istituto e le armi; anche qui c’è qualcosa, ma mancano del tutto la “magia” e quell’aria di novità.
Il voto basso del secondo libro viene però ampiamente compensato dal terzo, quindi se avete letto il secondo e ci siete rimasti un po’ male… non demordete, non abbandonate la saga, perché il terzo libro merita davvero di essere letto!
Voto: 2/5
A distanza di un anno, confermo che questo libro non mi ha lasciato praticamente niente, se non qualche vago ricordo, mentre le battute divertenti del primo libro, ogni tanto, passano ancora come dei flash nella mia mente e mi fanno ridere! Sarà la solita maledizione della saga, che di solito rende avvincente il primo libro e mediocre il secondo, in attesa di rifarsi con il terzo, che in effetti asseconda le aspettative.
Adesso ho già l’ebook in inglese di ”Clockwork Angel” e sono curiosa di iniziarlo; ma la mia più grande attesa è nei confronti dell’audiobook di ”City of Fallen Angels”, il seguito di ”City of Glass”, perché una delle voci è Ed Westwick, cioè Chuck Bass di Gossip Girl, che ha una voce davvero particolare, che rende unico il suo personaggio. Forse non l’ho mai detto, o forse sì, comunque sono una grande appassionata di telefilm americani e Gossip Girl è una delle mie serie preferite, anche se l’ultima stagione sa un po’ di stantio. In realtà il mio genere è più alla Buffy (che resterà sempre sul mio podio!) e alla Spartacus Blood and Sand passando per Lost e i Tudors, senza dimenticare True Blood… ma bei vestiti come in Gossip Girl non si trovano in nessuna altra serie!
Comunque non vedo l’ora di avere il suddetto audiobook e il relativo tempo per ascoltarlo, sempre che al posto di Jace non mi immagini Chuck che va a spasso sulla limo!

